Recensione di "A Complete Unknown"


Ho visto A Complete Unknown perché volevo capire chi fosse davvero Bob Dylan. Non è che lo conoscessi bene, ma mi incuriosiva. Il film si concentra sul momento in cui Dylan passa dal folk al rock, scatenando un casino tra i fan. Timothée Chalamet è impressionante: sembra davvero Dylan, nei movimenti e nel modo di parlare.

I concerti? Ti senti lì, negli anni ’60, in mezzo alla folla che urla di rabbia o resta a bocca aperta. E la colonna sonora è spettacolare. Like a Rolling Stone ti entra nel cervello e non se ne va più.

Però c’è una cosa che mi ha lasciato un po’ così: il film non va mai fino in fondo. È come se avesse paura di far vedere il lato più umano di Dylan, i suoi dubbi, le sue paure. Ok, capisco che sia un’icona, ma è anche una persona, no?

Comunque, se vuoi avvicinarti a Dylan o capire meglio il suo impatto sulla musica e sulla cultura, questo film è un buon inizio.
Voto: 7/10


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