Recensione di Casino Royale


Casino Royale è il film che ha fatto entrare Daniel Craig nel mondo di James Bond, ed è stato un vero cambiamento. Se prima Bond era solo un tipo elegante che ammazzava gente e stava con donne bellissime, qui il film ci mostra un Bond più umano, che è ancora alle prime armi come 007.

Bond deve fermare un miliardario, Le Chiffre (Mads Mikkelsen), che ricicla soldi per i terroristi. Il cuore del film è una partita di poker, ma quello che mi ha colpito di più è come il film ci faccia vedere Bond che cresce come persona.

Daniel Craig dà una nuova energia al personaggio. Non è solo un duro, ma un tipo che ha dei dubbi e deve fare i conti con le sue scelte. È interessante vedere un Bond che non è ancora il cinico che vedremo nei film successivi, ma un ragazzo che sta cercando di capire cosa fare della sua vita.

Una delle scene più intense è quella della tortura, che ci fa capire che questo Bond non è invincibile. Poi c’è il rapporto con Vesper Lynd (Eva Green), che è una delle cose più interessanti del film. La chimica tra i due è forte e aiuta Bond a maturare.

Il film è anche più realistico rispetto agli altri Bond, le scene d’azione ti tengono attaccato allo schermo. Ogni sequenza è ben fatta e mai esagerata. La colonna sonora, con il tema rock di Chris Cornell, dà una marcia in più al film.

Voto: 9/10

Casino Royale è uno dei migliori Bond. È fresco, e Daniel Craig è perfetto per il ruolo. Se vuoi vedere un Bond più realistico e umano, questo è il film che fa per te.

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